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Parole chiave La decisione quadro è uno strumento utilizzato per ravvicinare le disposizioni legislative e regolamentari degli Stati membri. Proposta su iniziativa della Commissione o di uno Stato membro, deve essere adottata all'unanimità. Essa vincola gli Stati membri per quanto riguarda il risultato da raggiungere, salva restando la competenza degli organi nazionali in merito alla forma e ai mezzi da impiegare a tal fine. Nel senso stretto del termine, il diritto comunitario è costituito dai trattati e dalle disposizioni contenute negli atti adottati dalle istituzioni comunitarie in applicazione dei trattati stessi. In senso lato, il diritto comunitario comprende anche i principi generali del diritto, la giurisprudenza della Corte di giustizia, il diritto scaturito dalle relazioni esterne della Comunità o il diritto complementare scaturito dagli atti convenzionali conclusi tra gli Stati membri ai fini dell'applicazione dei trattati. D'altronde, tali norme giuridiche costituiscono una parte del cosiddetto acquis comunitario. Cfr : Il diritto d'iniziativa compete: · esclusivamente alla Commissione nel campo comunitario, in quanto il Consiglio decide solo su proposta della Commissione; · agli Stati membri e alla Commissione nei settori della politica estera e della sicurezza comune e in alcune materie che rientrano nel campo della giustizia e degli affari interni. Peraltro, il Consiglio e il Parlamento europeo possono invitare la Commissione a formulare delle iniziative qualora lo ritengano necessario. Cfr :
Nella prospettiva di un'Europa allargata, sono state prospettate soluzioni per conservare l'attuale equilibrio tra "grandi" e "piccoli" paesi nel corso del processo decisionale del Consiglio. Una delle soluzioni proposte consiste nell'esigere una maggioranza dei voti espressi in Consiglio che rappresentino al tempo stesso la maggioranza della popolazione dell'Unione. Nella Conferenza intergovernativa tenutasi a Nizza nel dicembre 2000, è stato adottato un protocollo sull'allargamento dell'Unione europea in base al quale, a decorrere dal 1º gennaio 2005, un membro del Consiglio può chiedere che, per una decisione che il Consiglio deve adottare a maggioranza qualificata, quest'ultima sia acquisita solo se gli Stati membri favorevoli rappresentano complessivamente almeno il 62% della popolazione totale dell'Unione. Cfr :
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